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il mistero della Missione giapponese

Cosa ci fanno due giapponesi nel vortice della guerra civile italiana? Chi è l'affascinante signora bionda che li accompagna? Quali segreti militari nascondono i tre, catturati dai partigiani della temuta Valanga che opera ai piedi del monte Pasubio? E ancora: chi è il misterioso colonnello che si mette alla ricerca della donna? Cosa celano il suo passato, l'amicizia con la principessa Maria Josè di Savoia, i suoi contatti con i partigiani del Piemonte?
È una vicenda degna di un romanzo quella che si nasconde dietro l'agguato agli "ambasciatori" giapponesi, avvenuto nel giugno del 1944 in Val Leogra, nel Vicentino. Negli stessi frangenti, per un'incredibile coincidenza (ma lo è davvero?), l'addetto navale della Marina imperiale del Nippon, il Capitano di Vascello Toyo Mitsunobu, è vittima di un'imboscata in Toscana, a centinaia di chilometri di distanza.
Gli autori aprono uno squarcio sui poco conosciuti rapporti tra Fascismo e Sol Levante, sulla migrazione da Roma della legazione nipponica dopo l'8 settembre, con meta Merano, Venezia e Cortina d'Ampezzo, sulla drammatica lotta tra partigiani e tedeschi che incendiò le montagne fra Veneto e Alpenvorland. Tra agguati e regolamenti di conti, rastrellamenti e rappresaglie, indagini e trattative che coinvolsero le massime autorità tedesche e repubblicane, il tempo restituisce oggi intatto uno scenario di incredibile complessità.
E finalmente, a sessant'anni dai fatti, la soluzione del mistero della Missione giapponese.

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 La Stampa, pagina di Cuneo - Giovedì 4 Agosto 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

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