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IL MUSEO
GEOSPELEOLOGICO
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Il Museo Civico di
Garessio fu fondato nel 1970 per esporre una
serie di reperti archeologici e geologici
provenienti dal territorio della Val Tanaro
e da varie località situate in Europa, Asia
e Africa.
Con un nuovo allestimento, nel 2003 si è
riorganizzato lo spazio espositivo e si sono
aggiornati i contenuti che il Museo intende
divulgare.
Le sezione archeologica è dedicata ai cicli
produttivi in epoca preistorica e storica.
Attraverso l'esposizione di manufatti in
pietra, ceramica, vetro e ferro, vengono
illustrate le tecniche di produzione di
cultura materiale in uso dalla preistoria
alla fine dell'età antica e la loro
diffusione in differenti ambiti culturali.
La visita prevede innanzitutto un'analisi
dei metodi di fabbricazione degli utensili
litici (sgrossatura, ritocco e levigatura),
con numerosi esempi della loro applicazione
durante il Paleolitico e il Neolitico.
La manifattura di prodotti ceramici,
sperimentata in seno delle prime società
agricole per conservare e trasportare
derrate alimentari, costituì un'importante
forma di artigianato durante tutta l'epoca
antica: l'insieme dei reperti esposti, in
maggior parte frammentari, offre
testimonianza di una produzione che variava,
dalle prime esperienze neolitiche fino alle
elaborate forme delle stoviglie romane,
secondo le abilità tecniche, le esigenze
funzionali (ceramica da cucina, da mensa, da
trasporto) e le influenze culturali
(decorazione incisa, dipinta, impressa...).
Infine, alcuni reperti offrono lo spunto per
accennare a tecnologie più avanzate,
necessarie alla lavorazione del ferro e del
vetro.
Durante la visita, particolare attenzione
meritano i pezzi provenienti dai dintorni di
Garessio, rinvenuti sia nel corso di tre
campagne di scavo all'arma del Gray, sia in
occasioni fortuite, che costituiscono
preziosi indizi per la ricostruzione della
storia della Val Tanaro.
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